A Careggi un Laboratorio per le patologie toraciche di alta complessità.
La strada interrotta è stata ripristinata. Il collegamento professionale tra il professor Paolo Macchiarini, direttore del Dipartimento di chirurgia toracica generale all’Hospital Clinic di Barcellona, e il sistema sanitario della regione in cui si è formato e ha mosso i primi passi, prima del successo all’estero, riprenderà presto. Grazie a una delibera portata oggi all’approvazione della giunta regionale dall’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi si costituirà infatti presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi un “Laboratorio clinico per la patologia toracica ad alta complessità vascolare e respiratoria e alternativa al trapianto polmonare” in cui il professore, “emigrato” forzatamente, potrà operare insieme ai professionisti sanitari della città spagnola con i quali cui ha costruito un centro di assoluta avanguardia, di altri paesi europei, del Servizio sanitario nazionale e delle Università Italiane. «La struttura dipenderà dal professor Macchiarini e potrà avvalersi delle professionalità tra le migliori in questo campo a livello nazionale e internazionale. Questo permetterà ai cittadini di trovare in Toscana, in Italia, una risposta unica per caratteristiche e qualità», spiega l’assessore Enrico Rossi, che ha tenacemente voluto questo “ricollegamento” e che per realizzarlo ha messo sul piatto un primo finanziamento di 500 mila euro.
Lo stesso assessore aveva contattato il professionista di origine viareggina subito dopo che a livello internazionale, nel novembre scorso, era esplosa la notizia del primo trapianto di trachea “antirigetto” felicemente portato a termine dalla sua equipe. Un intervento di estrema complessità e del tutto innovativo, compiuto grazie alle competenze incrociate di numerosi istituti, anche italiani. La volontà chiaramente e più volte espressa dal professor Macchiarini di non lasciare la Spagna viene oggi rispettata, ma nello stesso tempo la formula del Laboratorio riapre per il servizio sanitario nazionale e toscano una porta che sembrava irrimediabilmente chiusa.
Il Laboratorio toscano, che nasce in accordo con la facoltà di Medicina dell’Università di Firenze e tramite una convenzione tra gli enti interessati, svolgerà attività clinica e chirurgica, sia per i cittadini toscani che italiani ed europei , sarà sede di attività di ricerca sperimentale e clinica e di formazione medica e infermieristica.
Fonte: intoscana.it
Relazione della Commissione ministeriale per la Genetica nel Servizio sanitario nazionale
La Commissione per la Genetica nel Servizio sanitario nazionale, istituita l’8 maggio 2007, ha elaborato una relazione in cui vengono illustrate la situazione della Genetica medica nel nostro Paese e le raccomandazioni relativamente a:
- attuazione delle Linee Guida
- criteri per la certificazione e l’accreditamento delle strutture
- pianificazione e valutazione economica dell’attività di Genetica medica
- pubblicizzazione e promozione dei test genetici approccio basato sull’evidenza scientifica
Leggi la relazione qui.
Anche in Toscana il progetto “Codice Argento”
Un “Codice Argento” per gli anziani fragili all’interno dei Pronto Soccorso e una rete di servizi di collegamento tra ospedali e territorio coordinata da figure professionali specializzate (“angeli custodi o case manager”) nella valutazione delle modalità di intervento più adeguate a rispondere al bisogno di salute di ciascun individuo. Sono questi i punti-chiave del progetto “Codice Argento”, presto in sperimentazione in quattro Regioni italiane, Veneto, Toscana, Lazio e Sicilia, e finalizzato a ridisegnare l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria dedicata agli anziani fragili ad alto rischio di non autosufficienza.
Leggi il progetto qui
Chirurghi: il 78% pratica medicina difensiva
Chirurghi sulla difensiva per timore di essere trascinati in tribunale. Il rischio preoccupa di più i giovani medici e con meno esperienza sulle spalle. E la paura si traduce in maggiori prescrizioni di test, trattamenti e visite specialistiche o porta a evitare procedure rischiose per sottrarsi alle accuse di malpractice. A rivelarlo è l’indagine promossa dalla Società italiana di chirurgia (Sic) tra luglio e novembre 2008 e coordinata da Gabrio Forti, ordinario di Diritto penale e criminologia nella Facoltà di giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano e direttore del Centro studi Federico Stella , e Maurizio Catino, sociologo dell’Università di Milano-Bicocca.
NANOTUBI CARBONIO PER RIPARARE LESIONI NEURONALI
Grazie ai nanotubi di carbonio sara’ in futuro possibile riparare le lesioni alle connessioni neuronali e riattivare attraverso vere e proprie “scorciatoie¨ i contatti interrotti da traumi tra sistema nervoso centrale e muscoli. Una ricerca italo-svizzera ha scoperto che i nanotubi di carbonio grazie alla loro alta conduttivita’ elettrica possono formare contatti estremamente saldi con le membrane cellulari dei neuroni tanto da dar vita a un network “misto”, naturale-artificiale, in grado di sanare le lesioni causate, ad esempio, da un ictus. Le reti artificiali al carbonio potranno sia riconnettere aree cerebrali danneggiate che favorire la trasmissione degli impulsi dal sistema nervoso centrale ai muscoli ‘bypassando’ le lesioni nervose. La scoperta, pubblicata su ‘Nature Nanotechnology’ e’ frutto del lavoro di Michel Giugliano, dell’universita’ di Anversa e a Laura Ballerini del Centro Brain dell’universita’ di Trieste.
Articolo di riferimento:
Giada Cellot, Emanuele Cilia, Sara Cipollone, Vladimir Rancic, Antonella Sucapane, Silvia Giordani, Luca Gambazzi, Henry Markram, Micaela Grandolfo, Denis Scaini, Fabrizio Gelain, Loredana Casalis, Maurizio Prato, Michele Giugliano, Laura Ballerin, Carbon nanotubes might improve neuronal performance by favouring electrical shortcut, Nature Nanotechnology 4, 126 – 133 (01 Feb 2009)
L’ articolo non è disponibile presso l’Università. Se interessati, richiedetelo attraverso il nostro servizio di Document Delivery (solo per utenti dell’Università di Firenze ed enti convenzionati). Leggi le istruzioni
Fonte: Agi/Federfarma
Fibrillazione atriale: nuovo filmato su Medline Plus
E’ stato pubblicato ieri su Medline Plus, nella sezione “Video di operazioni chirurgiche” , il filmato di un intervento di ablazione transcatetere mediante radiofrequenza per una fibrillazione atriale, eseguito all’University Hospitals Case Medical Center di Cleveland.
Guarda il filmato
Fonte: Medline Plus
Artrite reumatoide: scoperte le cellule colpevoli
E’ dell’Universita’ Cattolica di Roma lo studio che ha scoperto le cellule colpevoli dell’artrite reumatoide: si tratta dei linfociti T. La novità sta nello sviluppo di una metodologia messa a punto per la loro individuazione: questo dovrebbe permettere di individuare la malattia prima che ne insorgano i sintomi, oppure si potrà capire se le terapie fanno effetto e addirittura prevedere le ricadute.
L’articolo verrà pubblicato sul prossimo numero di Arthritis Research & Therapy
Fonte: Sanità News
Registro nazionale dell’ADHD: pubblicato dall’ISS il rapporto sul primo anno di attività
Viene descritto il primo anno di attività del Registro italiano della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Le Regioni e le Province autonome hanno accreditato una rete di 125 Centri di riferimento per la diagnosi e la predisposizione dei piani terapeutici di cui 75 attivi.
Sono stati sottoposti a trattamento multimodale 626 bambini e adolescenti. Tutti hanno ricevuto uno o più interventi psico-comportamentali.
Inoltre, il 44% ha ricevuto metilfenidato e il 56% atomoxetina.
Leggi il rapporto completo
Fonte: ISS
Retinoblastoma: da Siena una nuova terapia
E’ una nuova tecnica che permette di evitare l’enucleazione dell’occhio attraverso una tecnica di chemiochirurgia, eseguita dal neuroradiologo. Si tratta in pratica di una metodica angiografica di microcateterismo. “Attraverso un catetere sottilissimo e flessibile, che viene introdotto all’altezza dell’inguine nell’arteria femorale – spiega il prof. Venturi, direttore della Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica del policlinico Santa Maria alle Scotte – possiamo arrivare sino all’arteria oftalmica da cui origina l’arteria centrale dell’occhio, e somministrare selettivamente una sostanza chemioterapica attiva ed efficace, con minima invasività oculare, che aggredisce il tumore e che ha bassissima tossicità per la retina”.
Fonte: In Toscana.it
Google lancia il browser Chrome (versione beta)
Google ha rilasciato da qualche giorno Chrome (http://www.google.com/chrome), un browser Web open source che va ad affiancare Firefox, IE, Safari e tanti altri. 
Le caratteristiche peculiari del nuovo prodotto sono senza dubbio l’estrema semplicita’ di utilizzo ed integrazione con i servizi di Google. Sono inoltre presenti funzionalità quali: funzionalita’ Web avanzate come il supporto alla navigazione offline (accesso ai siti e alle applicazioni in assenza di rete), alla localizzazione degli utenti (individuazione della loro posizione geografica mediante GPS o a partire dall’indirizzo IP) ed altre ancora.
Per ora e’ disponibile in versione beta solo per Windows, ma presto verranno rilasciate versioni per Linux, Mac OS X e Android (la piattaforma mobile dello stesso Google).
Aggiornamento del 17 Dicembre:
Google Chrome è uscito dalla versione beta. E’ ufficialmente, e liberamente, scaricabile la prima release stabile del nuovo browser Web di Google.
Colonscopia veramente efficace per la diagnosi del tumore?
Non sembrano essere di questo avviso alcuni ricercatori canadesi, il cui studio, pubblicato oggi su Annals of internal medicine, rivela che la colonscopia riesce a prevenire non il 90 per cento ma solo una quota tra il 60 ed il 70 percento dei tumori al colon.
Articolo di riferimento:
David F. Ransohoff, How Much Does Colonoscopy Reduce Colon Cancer Mortality?, Annals of Internal Medicine, E-pub. 16th December, 2008. (A stampa nel vol. 150(2009), n. 1)
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)
Fonte: ANSA
Ictus e TIA: nuove linee guida da SIGN
Lo Scottish Intercollegiate Guidelines Network ha pubblicato delle nuove linee guida per la gestione del paziente colpito da ictus o da TIA.
Le linee guida forniscono indicazioni su:
- prima gestione di un paziente con sospetto ictus da parte di medici non specialisti;
- trattamento di pazienti con ictus ischemico, TIA o emorragia intracerebrale primaria;
- riduzione del rischio di recidiva con l’ausilio di interventi chirurgici o medici e cambiamenti dello stile di vita;
- fornire informazioni di supporto ai bisogni dei pazienti e dei familiari.
E’ disponibile anche una versione semplificata delle linee guida per i pazienti.
Scarica le linee guida
Novità su Pubmed: aggiornamento MeSH e Recent Activity
Dopo il lancio definitivo della Advanced Search e le modifiche al lay out di visualizzazione delle citazioni, altre due piccole novità in casa Pubmed:
- sono stati aggiornati oggi con il vocabolario MeSH 2009 le citazioni Medline e il MeSH database
- la Recent Activity è stata aggiunta anche nel formato di visualizzazione Abstract Plus
Fonte: Pubmed
OSMED 2008: disponibile online il rapporto
E’ stato pubblicato ieri dall’AIFA il “Rapporto sull’uso dei farmaci in Italia“, per il periodo gennaio-settembre 2008, redatto dall’OSMED (Osservatorio sull’Impiego dei Medicinali)
La spesa farmaceutica territoriale di classe A-SSN e rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente
I farmaci per le malattie cardiovascolari continuano ad essere i più acquistati e prescritti, ma aumenta anche l’uso di farmaci per la cura delle malattie gastrointestinali e degli antidepressivi.
Leggi il rapporto
Fonte: AIFA
Omalizumab vince il premio Galeno 2008
E’ stato votato come miglior farmaco in Italia nel 2008, ricevendo il Premio Galeno da una giuria presieduta da Rodolfo Paoletti, Professore Emerito del dipartimento di Scienze farmacologiche dell’Universita’ degli Studi di Milano.
Nella motivazione del premio si legge che “l’omalizumab ha realmente costituito una innovazione terapeutica importante, fornendo un trattamento aggiuntivo efficace per tutti quei pazienti che fino ad ora erano obbligati a terapie con cortisonici per via generale e per tempi lunghi In questi ultimi anni, grazie all’esperienza clinica “real-Iife” e all’ulteriore sviluppo delle conoscenze, si sono aperte anche interessanti nuove prospettive di impiego in patologie diverse dall’asma”.
Si tratta infatti del primo anticorpo monoclonale in grado di bloccare selettivamente il meccanismo che scatena gli attacchi d’asma
Fonte: Cybermed
Aggiornamento del 16 Dicembre:
Dopo la sospensione di luglio, ritorna oggi ad essere rimborsato dal SSN. La commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ha riammesso omalizumab alla rimborsabilita’ per i nuovi pazienti dopo averne valutato positivamente l’efficacia e il profilo di sicurezza, sulla base di tutte le piu’ recenti evidenze disponibili.