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News e segnalazioni dalla Biblioteca Biomedica dell'Università di Firenze

Screening per il cancro al seno: pubblicate le nuove linee guida americane

La US Preventive Services Task Force (USPSTF) ha pubblicato sugli Annals of Internal Medicine  le nuove linee guida sullo screening per il cancro al seno aggiornando le raccomandazioni.
La mammografia di controllo, per esempio, è consigliata per donne prima dai 40 ai 74 anni, con controllo biennale.

Articoli di riferimento:
1. U.S. Preventive Services Task Force , Screening for Breast Cancer: U.S. Preventive Services Task Force Recommendation Statement, Annals of Internal Medicine, vol. 151 (2009), n. 10, p. 716-726
2. Nelson, Heidi D.; Tyne, Kari; Naik, Arpana; Bougatsos, Christina; Chan, Benjamin K.; Humphrey, Linda, Screening for Breast Cancer: An Update for the U.S. Preventive Services Task Force, Annals of Internal Medicine, vol. 151 (2009), n. 10, p. 727-737
3. Mandelblatt, Jeanne S.; Cronin, Kathleen A.; Bailey, Stephanie; Berry, Donald A.; de Koning, Harry J.; Draisma, Gerrit; Huang, Hui; Lee, Sandra J.; Munsell, Mark; Plevritis, Sylvia K.; Ravdin, Peter; Schechter, Clyde B.; Sigal, Bronislava; Stoto, Michael A.; Stout, Natasha K.; van Ravesteyn, Nicolien T.; Venier, John; Zelen, Marvin; Feuer, Eric J.; for the Breast Cancer Working Group of the Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network (CISNET), Effects of Mammography Screening Under Different Screening Schedules: Model Estimates of Potential Benefits and Harms, Annals of Internal Medicine, vol. 151 (2009), n. 10, p. 738-747
Gli articoli sono disponibili per gli utenti dell’Università di Firenze sulla piattaforma Ovid

Novembre 17, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Come si fa?, Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , , | Ancora nessun commento.

Dalla Mayo Clinic una nuova tecnica per individuare la predisposizione al cancro al seno

Arriva dai ricercatori della Mayo Clinic la notizia di aver individuato una mnuova modalità per l’individuazione della predisposizione a sviluppare un cancro al seno, più efficace del già noto metodo Gail, a detta dei ricercatori stessi.
Semplicemente attraverso l’analisi degli acini ghiandolari, piccole ghiandole del seno predisposte alla produzione del latte presenti nei lobuli: la percentuale di acini presenti in un lobulo ad una certa età sarebbe un indicatore di rischio.

Articolo di riferimento:
Kevin P. McKian, Carol A. Reynolds, Daniel W. Visscher, Aziza Nassar, Derek C. Radisky, Robert A. Vierkant, Amy C. Degnim, Judy C. Boughey, Karthik Ghosh, Stephanie S. Anderson, Douglas Minot, Jill L. Caudill, Celine M. Vachon, Marlene H. Frost, V. Shane Pankratz, Lynn C. Hartmann, Novel Breast Tissue Feature Strongly Associated With Risk of Breast Cancer, Journal of Clinical Oncology, 5 ottobre 2009
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Fonte: Mayo Clinic News

Ottobre 10, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , | Ancora nessun commento.

Cancro al seno: rischi dall’uso prolungato del tamoxifene

L’uso prolungato del tamoxifene, normalmente somministrato alle donne dopo un’operazione per cancro al seno perchè, inibendo gli effetti degli estrogeni, impedisce il riformarsi del tumore, potrebbe però avere gravi conseguenze.
Uno studio, condotto al Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle, dimostrato che l’uso per quattro o più anni di questo farmaco provoca un significativo aumento del rischio di contrarre un tumore al seno, non dipendente dagli estrogeni, ben più aggressivo di altre forme tumorali.
Sebbene infatti il Tamoxifene avesse ridotto del 60% il riformarsi di un tumore al seno positivo all’estrogene, i ricercatori hanno rilevato il 440% di possibilita’ in piu’ di sviluppare all’altro seno un tumore aggressivo e non sensibile all’ormone.
Pur rimanendo indubbi i benefici del farmaco, i ricercatori pongono l’accento anche sui rischi possibili.

Articolo di riferimento:
Christopher I. Li, Janet R. Daling, Peggy L. Porter, Mei-Tzu C. Tang, and Kathleen E. Malone, Adjuvant Hormonal Therapy for Breast Cancer and Risk of Hormone Receptor–Specific Subtypes of Contralateral Breast Cancer, Cancer research, pubblicato online il 25 Agosto 2009.
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Fonte: ANSA

Agosto 27, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , | 5 Commenti

Legame gene-cancro al seno: scoperta cruciale in Australia

I ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute e dell’Institute’s Victorian Breast Cancer Research Consortium Laboratory di Melbourne, guidati dai prof. Jane Visvader e Geoff Lindeman, hanno scoperto un legame fra una delle forme piu’ aggressive di cancro al seno e una specifica mutazione del gene BRCA1.
Le donne in cui è presente la mutazione di questo gene hanno il 65% di probabilità in più di sviluppare un carcinoma al seno e nel loro tessuto mammario è presente un numero elevato di cellule progenitrici luminali.

Articolo di riferimento:
Elgene Lim, François Vaillant, Di Wu, Natasha C Forrest, Bhupinder Pal, Adam H Hart, Marie-Liesse Asselin-Labat, David E Gyorki, Teresa Ward, Audrey Partanen, Frank Feleppa, Lily I Huschtscha, Heather J Thorne, kConFab, Stephen B Fox, Max Yan, Juliet D French, Melissa A Brown, Gordon K Smyth, Jane E Visvader & Geoffrey J Lindeman, Aberrant luminal progenitors as the candidate target population for basal tumor development in BRCA1 mutation carriers, Nature Medicine, pubblicato online il 2 Agosto 2009
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Fonte: ANSA

Agosto 5, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , | Ancora nessun commento.

Tumore al seno: innocuo in una diagnosi su tre

Sta già scatenando non poche polemiche e le perplessità dei responsabili dei sistemi di screening lo studio pubblicato su BMJ condotto dal Nordic Cochrane Centre, in Danimarca.
Secondo la ricerca, in circa un terzo dei casi verrebbero diagnosticate forme tumorali potenzialmente innocue ; le pazienti quindi si sottoporrebbero a trattamenti aggressivi, quali la chemio o la radioterapia, senza averne reale bisogno.

Articolo di riferimento:
Karsten Juhl Jørgensen and Peter C Gøtzsche, Overdiagnosis in publicly organised mammography screening programmes: systematic review of incidence trends, BMJ 2009;339:b2587
Leggi l’articolo completo (Open Access)

Fonte: Cybermed

Luglio 13, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Open Access, Periodici elettronici E-books | , , | Ancora nessun commento.

Cancro al seno: in arrivo in Italia il lapatinib

Sta arrivando anche in Italia, dopo essere approdato in Europa nel 2008, il lapatinib, un farmaco anti-metastasi per il cancro al seno.
Si tratta di una molecola ad azione mirata che entra nelle cellule malate e blocca, ErbB1 e ErbB2, i recettori chiave della proliferazione del tumore al seno di tipo HER+.
Il farmaco sara’ somministrato con una modalita’ che prevede che l’azienda rimborsi le spese sostenute dall’ospedale per il farmaco se questo non fa effetto sulla paziente.

Fonte: ANSA

Giugno 9, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | News da Internet | , | Ancora nessun commento.

Cancro al seno: una nuova molecola collegata allo sviluppo delle metastasi

E’ una scoperta frutto della collaborazione tra l’Unita’ Operativa Bersagli Molecolari della Fondazione IRCCS: Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, diretta da Elda Tagliabue, e il gruppo di ricerca diretto da Andrea Balsari, Docente di Immunologia all’Universita’ Statale di Milano.
senoLa molecola si chiama FOXP3: analizzando il tessuto neoplastico ottenuto da oltre 300 donne operate per cancro al seno, i ricercatori hanno notato che se FOXP3 è presente il rischio è maggiore, se manca è minore il pericolo che la malattia metastatizzi.
In particolare, precisano i ricercatori, “si è osservato che in quelle pazienti che al momento dell’intervento chirurgico non presentavano cellule maligne a livello linfonodale, la presenza di FOXP3 nelle cellule del tumore primario correlava con un peggioramento della prognosi”. Al contrario, “nelle pazienti con coinvolgimento linfonodale l’assenza di FOXP3 nelle cellule tumorali risultava correlare con una prognosi più favorevole”.

Articolo di riferimento:
Andrea Merlo, Patrizia Casalini, Maria Luisa Carcangiu, Chiara Malventano, Tiziana Triulzi, Sylvie Mènard, Elda Tagliabue, Andrea Balsari, FOXP3 Expression and Overall Survival in Breast Cancer, Journal of Clinical Oncology, pubblicato online 2 Marzo 2009.
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Fonte: Adnkronos

Marzo 9, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , | Ancora nessun commento.

Da NICE nuove linee guida su cancro al seno e su artrite reumatoide

NICE ha pubblicato due nuove linee guida cliniche rispettivamente su:

1. Cancro al seno in fase iniziale e localmente allo stadio avanzato:  trattano principalmente di alcuni test e trattamenti cui il paziente in tali condizioni dovrebbe essere sottoposto. Non si occupano di pazienti non malati, ma con presenza della malattia nella propria storia familiare, nè di pazienti con cancro in fase avanzata.

2. Gestione dell’artrite reumatoide nell’adulto

Fonte: NICE

Febbraio 26, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Open Access | , , | Ancora nessun commento.

Contaccettivi orali e cancro al seno: nuove conferme da uno studio americano

Un recente studio condotto da ricercatori della Boston University aggiorna le informazioni sulla relazione tra l’uso di contraccettivi orali e la probabilità di insorgenza di tumori al seno.
ricercatori hanno cercato di capire se l’uso della pillola contraccettiva fosse legato al rischio di cancro al seno nelle pazienti cui era stata diagnosticata la malattia tra il 1993 e il 2007 e, nel caso l’associazione fosse valida, se il rischio variasse in base alla razza o ai recettori ormonali del cancro al seno. Lo studio ha coinvolto 907 donne con cancro al seno e 1.711 sane. Le donne che avevano assunto contraccettivi orali per un anno o piu’ avevano il 50% o piu’ di probabilita’ di ammalarsi rispetto alle donne che non li avevano assunti o li avevano presi per meno di un anno. Inoltre, l’assunzione della pillola per lungo tempo e l’appartenenza alla razza nera aumentavano le probabilita’ di sviluppare il tumore, mentre la presenza dei recettori ormonali del cancro al seno non influiva sull’associazione tra contraccettivo orale e cancro al seno.

Articolo di riferimento:
Lynn Rosenberg, Yuqing Zhang, Patricia F. Coogan, Brian L. Strom and Julie R. Palmer, A Case-Control Study of Oral Contraceptive Use and Incident Breast Cancer, American Journal of Epidemiology, 2009, 169(4):473-479
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Fonte: Cybermed

Febbraio 25, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , , | Ancora nessun commento.

Tumore al seno: individuato il gene che li rende più aggressivi

Si tratta del MTDH che si trova nel cromosoma otto: avrebbe un ruolo cruciale nell’aumentare le capacita’ di diffusione delle cellule tumorali, a formare metastasi e a far diventare il tumore resistente alle chemioterapie.
La scoperta si deve ad un gruppo di ricercatori del Cancer Institute del New Jersey che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Cancer Cell.

Articolo di riferimento:
Guohong Hu, Robert A. Chong, Qifeng Yang, Yong Wei, Mario A. Blanco, Feng Li, Michael Reiss, Jessie L.-S. Au, Bruce G. Haffty, Yibin Kang, MTDH Activation by 8q22 Genomic Gain Promotes Chemoresistance and Metastasis of Poor-Prognosis Breast Cancer, Cancer Cell, vol. 15 (2009), n.1, p. 9-20.
L’ articolo non è disponibile presso l’Università. Se interessati, richiedetelo attraverso il nostro servizio di Document Delivery (solo per utenti dell’Università di Firenze ed enti convenzionati).

Leggi le istruzioni

Fonte: SanitàNews

Gennaio 8, 2009 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, Periodici elettronici E-books | , | Ancora nessun commento.

La prevenzione per il cancro al seno passa anche da YouTube

E’ stato presentato oggi al Ministero delle Pari Opportunità un video di 40 minuti, che viaggerà anche su You Tube, che ha come tema la prevenzione nel cancro al seno. Si tratta di un vero e proprio cartone animato con protagonista una donna che affronta il percorso di molte donne colpite da questa patologia. Protagonisti della fiction sono anche i medici che quotidianamente operano nel dipartimento oncologico del policlinico universitario di Modena, le cui sembianze sono state riprodotte per essere inserite nel filmato.
La fiction sottolinea l’importanza della prevenzione primaria, dell’adesione agli screening e mostra inoltre come siano ancora radicati lo stigma nei confronti del tumore e gli ostacoli per chi riesce a sconfiggerlo e torna a una vita ‘normale’.

Leggi la scheda del filmato
Guarda il filmato

Fonte: Adnkronos

Ottobre 28, 2008 Pubblicato da bibliotecabiomedica | News da Internet, Video e filmati, Web tech Web 2.0 | , | Ancora nessun commento.

Aspirina nella prevenzione del tumore al seno?

L’uso regolare di comuni analgesici potrebbe ridurre di un quinto il rischio di sviluppare il cancro al seno. L’aspirina e l’ibuprofene, infatti, sembrano avere degli effetti protettivi nei riguardi del piu’ comune tipo di cancro diagnosticato alle donne. A sostenerlo e’ stato un gruppo di ricercatori della University of British Columbia in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute. Dai risultati e’ emerso che le donne che fanno un uso regolare degli anidolorifici hanno in media il 12 per cento in meno di probabilita’ di sviluppare il cancro al seno. In particolare, l’assunzione dell’aspirina potrebbe ridurre il rischio del 13 per cento, mentre quella dell’ibiprofene lo ridurrebbe addirittura del 21 per cento.

Essendo però i risultati ancora non certi (bisognerà attendere il 2009), i ricercatori invitano a non assumere tali farmaci allo scopo di prevenire il tumore.

Articolo di riferimento:
Bahi Takkouche , Carlos Regueira-Méndez , Mahyar Etminan, Breast Cancer and Use of Nonsteroidal
Anti-inflammatory Drugs: A Meta-analysis
, Journal of the National Cancer Institute, Advance Access published October 7, 2008
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: Cybermed

Ottobre 9, 2008 Pubblicato da bibliotecabiomedica | Consigli di lettura, News da Internet, Periodici elettronici E-books | , , | Ancora nessun commento.