Italia tra le peggiori in Europa nella gestione e prevenzione dell’AIDS
L’Italia si piazza al 27° posto (su 29) insieme alla Spagna nel report Euro HIV Index stilato dalla Health Consumer Powerhouse.
Scarsa la prevenzione, ancora carente l’educazione sessuale nelle scuole, aumentano fenomeni di discriminazione contro i malati di AIDS, anche da parte della classe medica.
Secondo lo studio, basato su 28 indicatori, il numero di persone che contraggono l’AIDS in Europa sta aumentando, così come i comportamenti a rischio.
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Fonte: Cybermed
Primo trapianto di cuore su sieropositivo a Palermo
E’ stato eseguito all’Ismett di Palermo il primo trapianto di cuore su un paziente sieropositivo in Italia.
Il paziente era affetto da insufficienza cardiaca ad eziologia ischemica associata ad un’infezione da HIV e la scelta di procedere con il trapianto è stata fatta sia perchè le probabilità di sopravvivenza erano sostanzialmente sovrapponibili a quelle di pazienti non affetti da HIV, sia perchè la funzione cardiaca del soggetto era gravemente compromessa e l’aspettativa di vita era molto breve.
Il trapianto è stato eseguito alla fine di agosto dall’equipe guidata dal Dott. Michele Pilato, mentre la gestione della terapia antiretrovirale e le problematiche infettivologiche sono state affidate al Dott. Paolo Grossi.
Fonte: Adnkronos
Decodificata la struttura dell’intero genoma del virus HIV
Lo studio, che ha portato alla codifica della mappa genetica del virus HIV 1, è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Kevin Weeks dell’Università della North Carolina.
Il virus dell’Aids immagazzina le sue informazioni genetiche nell’Rna e non solo nel Dna. E’ proprio l’Rna dell’Hiv ad essere stato completamente svelato dagli studiosi, con i suoi 2.000 filamenti da oltre 10.000 nucleotidi ciascuno.
I ricercatori hanno usato una tecnologia di analidi dell’RNA chiamata Shape.
Articolo di riferimento:
Joseph M. Watts, Kristen K. Dang, Robert J. Gorelick, Christopher W. Leonard, Julian W. Bess Jr, Ronald Swanstrom, Christina L. Burch & Kevin M. Weeks, Architecture and secondary structure of an entire HIV-1 RNA genome, Nature, vol. 460 (2009), n. 7256, p. 711-716
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Fonte: Rainews24.it
AIDS: bando del Ministero 2009-2010
Il Ministero della Salute ha pubblicato ieri un bando di ricerca sull’AIDS per il biennio 2009-2010: le risorse destinate sono 9,8 milioni di euro e ogni progetto sarà finanziato per una cifra non inferiore a 50.000 € e non superiore a 300.000 €.
Possono partecipare tutte le strutture del SSN comprese le Università e i Centri di Ricerca pubblici e privati.
I progetti, redatti esclusivamente in lingua inglese, devono essere trasmessi entro le ore 20.00 del giorno 30 settembre 2009.
Le 4 macroaree individuate sono:
- epidemiologia;
- etiologia, patogenesi e sviluppo di vaccini;
- clinica e terapia;
- infezioni opportunistiche (I.O.), tumori HIV-correlati, coinfezioni
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Fonte: Ministero della Salute
AIDS e HIV: pubblicato un numero speciale del Notiziario ISS
L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato, come Supplemento al suo notiziario, un “Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV al 31 dicembre 2007 e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2008″.
Nel riassunto si legge che “Negli anni si osserva un aumento progressivo della proporzione di donne, un aumento dell’età mediana alla diagnosi, nonché un cambiamento delle modalità di trasmissione.
Diminuisce la proporzione di tossicodipendenti ma aumentano i casi attribuibili a trasmissione sessuale (omosessuale ed eterosessuale). Sono anche riportati i dati dei nuovi casi di AIDS e un’Appendice con dati dettagliati sulle segnalazioni delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS.”
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Fonte: ISS
Libri di medicina gratuiti online su FreeBooks4Doctors
Sono disponibili a partire dal sito di FreeBooks4Doctors alcuni nuovi titoli liberamente consultabili online:
1. British Guideline on the Management of Asthma, Scottish Intercollegiate Guidelines Network, 2008, 128 pp.
2. Cancer Biomarkers, Committee on Developing Biomarker-Based Tools for Cancer Screening, Diagnosis, and Treatment, Sharyl J. Nass and Harold L. Moses, Editors National Academies Press, 2007, 252 pp.
3. Cancer Management: A Multidisciplinary Approach, 9th edition, Richard Pazdur, Lawrence R. Coia, William J. Hoskins, Lawrence D. Wagman, 2009, 1000 pp.
4. Electrochemical Methods for Neuroscience, Michael, Adrian C.; Borland, Laura M.; editors, 2009
5. Guidelines for the Diagnosis and Management of Asthma EPR3: Guidelines for the Diagnosis and Management of Asthma, Expert Panel Report 3 (EPR3), National Institutes of Health, 2007
6. Johns Hopkins HIV Guide, 2008
7. Toxicology Tutorials Specialized Information Services, National Library of Medicine, 2009
Fonte: FreeBooks4Doctors
HIV si evolve per aggirare le difese del sistema immunitario umano
Seconda una recentissima ricerca l’HIV si sta evolvendo rapidamente per aggirare le difese sviluppate dal sistema immunitario umano, cosa che rende ancor più erta la strada per lo sviluppo di un vaccino efficace.
Gli scienziati hanno cercato di capire come l’HIV si adatta alla risposta immunitaria umana. Per riuscirci, hanno analizzato le sequenze genetiche dei geni HLA e del virus HIV in oltre 2.800 pazienti con HIV di 5 continenti diversi e hanno scoperto che le mutazioni che permettono all’HIV di sfuggire alla risposta immunitaria legata ad un determinato gene HLA erano più diffuse nelle popolazioni in cui anche il gene HLA era comune.
Articolo di riferimento:
Kawashima, Y et al., Adaptation of HIV-1 to human leukocyte antigen class I, Nature, pubblicato online il 25 febbraio 2009.
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Fonte: CORDIS
Sieropositivo curato per la leucemia guarisce dall’HIV
Un gruppo di medici tedeschi della Berlin Charite’ Medical university sono riusciti a far guarire dall’Aids un paziente sieropositivo. Il paziente, un americano di 42 anni, malato anche di leucemia è stato sottoposto nel 2006 ad un trapianto di midollo osseo: il donatore era stato scelto tra coloro appartenenti a quella rarissima classe di persone immuni naturalmente all’Hiv (circa l’1% della popolazione europea), cioè persone che hanno una mutazione genetica naturale, nota come CCR5 delta 32 e che, se ereditata da entrambi i genitori, immunizza contro la maggior parte dei ceppi del virus.
A 660 giorni dall’intervento, nonostante la sospensione dei farmaci antiretrovirali, non vi è traccia del virus HIV nell’organismo del paziente.
ll caso e’ stato presentato alla comunita’ scientifica alla Conference on Retrovirus and Opportunistic infections di Boston, e molti ricercatori lo stanno studiando: l’opinione piu’ comune e’ che il virus si annidi ancora nell’organismo del paziente, ma non riesca a penetrare le cellule. Piu’ che suggerire un nuovo trattamento per l’Aids, il paziente berlinese da’ un impulso alle ricerche su farmaci che agiscano allo stesso modo.
Fonte: Cybermed
Aggiornamento del 13 Febbraio 2009
Articolo di riferimento:
Gero Hütter, Daniel Nowak, Maximilian Mossner, Susanne Ganepola, Arne Müßig, Kristina Allers, Thomas Schneider, Jörg Hofmann, Claudia Kücherer, Olga Blau, Igor W. Blau, Wolf K. Hofmann, and Eckhard Thiel, Long-Term Control of HIV by CCR5 Delta32/Delta32 Stem-Cell Transplantation, New England of Medicine, vol. 370, n. 7, p. 692-698
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HIV: ultimo report del COA
Il Centro Operativo AIDS ha pubblicato l’ultimo report sullo sviluppo dell’AIDS in Italia: l’infezione rimane costante e non diminuiscono i nuovi casi.
• Quasi il 60% dei casi di AIDS scopre di essere sieropositivo poco prima o al momento della diagnosi di malattia conclamata. Ciò suggerisce che la percezione del rischio è ulteriormente diminuita
• Ci sono ancora 3/4mila nuovi sieropositivi/anno, per un totale di circa 120mila sieropositivi viventi. Per cui, a fronte della diminuzione di incidenza di malattia conclamata, persiste un’incidenza costante di nuove infezioni che, unitamente all’allungamento della sopravvivenza delle persone sieropositive, determina la persistenza di un ampio serbatoio i persone viventi con infezione da HIV
• Più di 60.000 casi di AIDS dall’inizio dell’epidemia, di cui oltre 20mila viventi
• Lieve tendenza alla ulteriore flessione dell’incidenza di malattia conclamata (grazie alle terapie)
• Oltre il 60% dei casi di AIDS non ha fatto terapia prima della diagnosi
Vedi i dati
Fonte: ISS
Aids: italiani scoprono molecola che arresta virus Hiv
Nuove speranze per combattere il virus dell’Hiv da una piccola molecola scoperta da ricercatori italiani. Gli studiosi del laboratorio di virologia molecolare diretto da Giovanni Maga, all’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia (Igm-Cnr), in collaborazione con il laboratorio di chimica farmaceutica dell’università di Siena, diretto da Maurizio Botta, hanno stanato una molecola farmacologicamente attiva, in grado di bloccare l’infezione. Il suo bersaglio infatti è un enzima cellulare, a differenza della terapia attuale che si basa invece su molecole dirette contro enzimi virali. “Il virus Hiv è un parassita delle cellule umane, non essendo in grado di riprodursi al di fuori dell’organismo infetto – spiega Maga in una nota – Come un vero predatore, il virus si introduce nella cellula colpita dall’infezione (solitamente un linfocita del sangue) e la spoglia delle sue risorse nutritive ed energetiche per duplicare il proprio genoma e costruire nuovi virioni. Al termine di questo processo di spoliazione, i nuovi virus escono dalla cellula, la quale, esaurite le sue energie, muore”. All’interno della cellula infetta il virus Hiv prende il controllo di numerosi enzimi cellulari, distogliendoli dalle loro normali funzioni e obbligandoli a lavorare per produrre nuove particelle virali. “Uno di questi enzimi è la proteina cellulare DDX3 – spiega ancora lo studioso – che normalmente interviene nella produzione delle proteine cellulari, facilitando il flusso di informazione genetica tra il nucleo (dove l’informazione viene custodita) e il citoplasma (dove l’informazione viene tradotta in nuove proteine). Il virus Hiv si inserisce in questo circuito e fa sì che DDX3 trasporti solo l’informazione genetica virale, per massimizzare la produzione di proteine virali a scapito di quelle cellulari. Quindi DDX3 è un cofattore essenziale per la riproduzione del virus all’interno delle cellule umane”. Partendo da queste premesse, i ricercatori hanno utilizzato tecniche computerizzate per disegnare una molecola ’su misura’ per la proteina DDX3, che, successivamente sintetizzata e provata nei test biologici, si è dimostrata in grado di interferire con l’azione di DDX3, bloccandola. I risultati, pubblicati sulla rivista Journal of Medicinal Chemistry (disponibile online per gli utenti strutturati dell’ateneo fiorentino) dell’American Chemical Society, dimostrano come il blocco dell’azione di DDX3 causi l’interruzione della replicazione virale nelle cellule infette dal virus Hiv, senza danneggiare le cellule non infette che, al contrario del virus, posseggono meccanismi in grado di compensare la perdita di DDX3.”Questi risultati dimostrano, per la prima volta – aggiunge il ricercatore – che un farmaco diretto contro un enzima cellulare è in grado di bloccare l’infezione da Hiv. La terapia attuale anti-Aids – ribadisce dunque Maga – si basa su farmaci diretti contro enzimi virali”. Ma gli enzimi virali hanno la tendenza a modificare la loro struttura durante la terapia, diventando resistenti ai farmaci utilizzati. “Gli enzimi cellulari, invece, hanno una capacità di gran lunga inferiore di mutare – conclude Maga – perciò un farmaco diretto contro un enzima della cellula avrebbe più probabilità di conservare la sua efficacia anche per tempi lunghi di terapia”.
Fonte: AdnKronos
Riviste scientifiche gratuite: nuovo titolo su Pubmed Central
Si tratta di The Open Aids Journals, dedicato a articoli e lettere in tutte le aree di ricerca su HiV e AIDS.
Su Pubmed Central sono disponibili le annate dal 2007
Fonte: Pubmed Central
Premio Nobel in medicina a tre europei: Montagnier, Zur Hausen e Barrè Sinoussi
Sono tre europei, tra cui una donna, i vincitori del premio Nobel per la medicina 2008: si tratta di Luc Montagnier, Harold zur Hausen e Francoise Barrè Sinoussi.
Il premio verrà diviso a metà tra i francesi Montagnier e Barrè Sinoussi, per la loro scoperta dell’HIV come agente causale dell’AIDS, e il tedesco Zur Hausen, cui si deve l’identificazione del Papilloma Virus (Hpv), all’origine del cancro del collo dell’utero.
La premiazione avverrà a Stoccolma il prossimo 10 Dicembre.
Fonte: Sanità News
Terapie antiretrovirali per pazienti con HIV e AIDS: rilasciate nuove linee guida
Nuove linee guida per il trattamento con antiretrovirali in pazienti colpiti da HIV e AIDS suggeriscono che una terapia più precoce potrebbe essere più efficace.
L’International AIDS Society-USA Panel, che le ha rilasciate, raccomanda di iniziare la terapia prima che la conta delle cellule CD4 scenda sotto 350 cellule per microlitro.
Le nuove linee guida verranno pubblicate sul numero del 6 Agosto di JAMA.
Fonte:Medicinenet
AIDS: numero speciale di Journal of Allergy and Clinical Immunology
In occasione del XVII International AIDS Conference, che si terrà al Centro Banamex, Città del Messico dal 3 all’8 agosto 2008 il Journal of Allergy and Clinical Immunology ha dedicato il numero di luglio alla ricerca sull’AIDS. Il Journal of Allergy and Clinical Immunology è la rivista ufficiale dell’American Academy of Allergy and Clinical Immunology.
Sfoglia il numero di luglio (solo per utenti dell’Università di Firenze)
Fonte: Medicalnews Today
HIV: variazione genetica aumenta il rischio di contrarre la malattia tra gli Africani
Una variazione genetica, sviluppatasi nei secoli, per proteggere la popolazione di origine africana sembra essere oggi responsabile dell’aumento di un possibile contagio tra queste popolazioni. La stessa variazione genetica sarebbe però responsabile, contemporaneamente, dell’aumento della durata di vita, a contagio avvenuto, di circa due anni.
E’ quanto sostiene uno studio che sarà pubblicato a breve su Cell Host & Microbe dal titolo “Duffy Antigen Receptor for Chemokines (DARC) Mediates Trans-infection of HIV-1 from Red Blood Cells to Target cells and Affects HIV-AIDS Susceptibility”.
Fonte: Science Daily