Programma europeo sulla salute 2010: pubblicato il bando
E’ stato pubblicato il bando per il Programma europeo per la salute, anno 2010.
Tra il 18 e il 22 gennaio si terranno delle giornate informative a Roma e Firenze, mentre la scadenza per la presentazione della domande è fissata al 19 marzo 2010.
Fonte: Ministero della salute
Virus e batteri le cause dell’infarto miocardico: una ricerca dal S. Raffaele di Milano
Non sono solo stress, fumo, cattive abitudini di vita a portare ad un infarto del miocardio: questo è qualcosa che si è sempre immaginato, visto il verificarsi dell’evento anche tra pazienti che non presentavano nessuno di questi fattori di rischio.
La causa scatenante, in realtà, potrebbe essere un’infezione virale o batterica delle coronarie della persona colpita: a sostenerlo è uno studio condotto al San Raffaele di Milano e pubblicato sul Journal of Immunology, che dimostra per la prima volta come, all’interno delle placche coronariche di pazienti colpiti da infarto acuto, le cellule del sistema immunitario che producono gli anticorpi, cioe’ le proteine in grado di proteggerci da virus e batteri, siano attivate per la presenza di un antigene, ovvero da una sostanza riconosciuta come estranea dal nostro organismo.
Le implicazioni di questa scoperta possono essere notevoli.
Articolo di riferimento:
Roberto Burioni, Filippo Canducci, Diego Saita, Mario Perotti, Nicasio Mancini, Donata De Marco, Nicola Clementi, Alaide Chieffo, Maurizio Denaro, Domenico Cianflone, Angelo A. Manfredi, Antonio Colombo, Attilio Maseri, and Massimo Clementi, Antigen-Driven Evolution of B Lymphocytes in Coronary Atherosclerotic Plaques, Journal of Immunology, Aug. 2009, 183: 2537 – 2544
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Fonte: Sanità News
Dall’Italia una possibile terapia per il tumore al pancreas
E’ ad oggi uno dei tumori maggiormente letali, che uccide il 95 per cento dei malati entro cinque anni dalla diagnosi.
Una nuova speranza di cura, che richiederà ancora molti anni di sperimentazioni perchè possa arrivare a concretizzarsi in un farmaco, arriva da un giovane ricercatore italiano dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli, Davide Melisi.
Lo studio, presentato al congresso europeo di oncologia Ecco-Esmo a Berlino, dimostra che inibendo l’azione di un enzima chiamato TAK-1 si rendono le cellule tumorali del pancreas sensibili alla chemioterapia, finora problema principale, proprio perchè le cellule pancreatiche si erano sempre dimostrate impermeabili alle terapie.
Fonte: Cybermed
Infarto: un cerotto di muscoli per riparare il cuore
Per ora è stato sperimentato solamente sui topi, ma i ricercatori che lo hanno messo a punto sperano in una sua futura applicazione sull’uomo.
Si tratta di un cerotto di tessuto muscolare che, fatto crescere nel tessuto addominale, è stato poi trapiantato nel cuore, per riparare lo scompenso cardiaco post-infarto.
I risultati sono incoraggianti: la massa muscolare nell’area colpita è aumentata ed è migliorata la conduzione degli impulsi elettrici.
Articolo di riferimento:
Tal Dvir, Alon Kedem, Emil Ruvinov, Oren Levy, Inbar Freeman, Natalie Landa, Radka Holbova, Micha S. Feinberg, Shani Dror, Yoram Etzion, Jonathan Leor, and Smadar Cohen, Prevascularization of cardiac patch on the omentum improves its therapeutic outcome, PNAS, pubblicato online il 24 agosto 2009.
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Fonte: Adnkronos
Legame gene-cancro al seno: scoperta cruciale in Australia
I ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute e dell’Institute’s Victorian Breast Cancer Research Consortium Laboratory di Melbourne, guidati dai prof. Jane Visvader e Geoff Lindeman, hanno scoperto un legame fra una delle forme piu’ aggressive di cancro al seno e una specifica mutazione del gene BRCA1.
Le donne in cui è presente la mutazione di questo gene hanno il 65% di probabilità in più di sviluppare un carcinoma al seno e nel loro tessuto mammario è presente un numero elevato di cellule progenitrici luminali.
Articolo di riferimento:
Elgene Lim, François Vaillant, Di Wu, Natasha C Forrest, Bhupinder Pal, Adam H Hart, Marie-Liesse Asselin-Labat, David E Gyorki, Teresa Ward, Audrey Partanen, Frank Feleppa, Lily I Huschtscha, Heather J Thorne, kConFab, Stephen B Fox, Max Yan, Juliet D French, Melissa A Brown, Gordon K Smyth, Jane E Visvader & Geoffrey J Lindeman, Aberrant luminal progenitors as the candidate target population for basal tumor development in BRCA1 mutation carriers, Nature Medicine, pubblicato online il 2 Agosto 2009
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Fonte: ANSA
AIDS: bando del Ministero 2009-2010
Il Ministero della Salute ha pubblicato ieri un bando di ricerca sull’AIDS per il biennio 2009-2010: le risorse destinate sono 9,8 milioni di euro e ogni progetto sarà finanziato per una cifra non inferiore a 50.000 € e non superiore a 300.000 €.
Possono partecipare tutte le strutture del SSN comprese le Università e i Centri di Ricerca pubblici e privati.
I progetti, redatti esclusivamente in lingua inglese, devono essere trasmessi entro le ore 20.00 del giorno 30 settembre 2009.
Le 4 macroaree individuate sono:
- epidemiologia;
- etiologia, patogenesi e sviluppo di vaccini;
- clinica e terapia;
- infezioni opportunistiche (I.O.), tumori HIV-correlati, coinfezioni
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Fonte: Ministero della Salute
Doping: il Ministero pubblica un bando per la ricerca sui farmaci e le sostanze
Il Ministero della Salute ha pubblicato un bando sul “Programma di ricerca e formazione/informazione 2009 sui farmaci, sulle sostanze e pratiche mediche utilizzabili a fini di doping”.
I progetti dovranno essere inoltrati per via informatica entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione sul sito web del Ministero.
La documentazione dovrà inoltre essere spedita entro la data di scadenza in due copie cartacee (e su supporto informatico) alla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping – Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali – Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica – Ufficio VIII – Via G. Ribotta, 5 – 00144 ROMA, con lettera di accompagnamento del legale rappresentante del DP proponente.
Maggiori informazioni
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Fonte: Ministero
Dal Ministero un nuovo bando di ricerca su cellule staminali e malattie rare
Sono stati pubblicati dal Ministero della Salute, nell’ambito del Programma di Ricerca Sanitaria 2008, due bandi, rispettivamente su Cellule staminali e Malattie rare, per un totale di 8 milioni di euro.
Le Università possono concorrere alla realizzazione dei progetti, che saranno valutati da una commissione di tre referees esterni, di cui almeno uno straniero.
I bandi scadono il 20 Luglio p.v.
Scarica i bandi:
Malattie rare
Cellule staminali
Fonte: Ministero della Salute
Primo bando regionale in Toscana per ricerca e sviluppo in sanità
E’ da ieri disponibile il bando della Regione Toscana che mette a disposizione 5 milioni di euro a favore di piccole e medie imprese e strutture di ricerca nelle scienze della vita per lo sviluppo di progetti.
Potranno beneficiare del bando le piccole e medie imprese del comparto farmaceutico e biotecnologico che hanno sede legale o operativa in Toscana e che realizzeranno partenariati in cui sia presente almeno un organismo di ricerca toscano. Questo dovra’ sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili del progetto. I progetti dovranno avere un costo ammissibile compreso tra i 400 mila e il milione di euro e il contributo concesso variera’ dal 40% all’80% dei costi ammissibili, a seconda della dimensione e della natura delle imprese. Le domande potranno essere presentate fino al 13 luglio 2009.
La domanda dovra’ essere redatta digitalmente mediante accesso al Sistema gestionale POR CReO, per il quale dovranno essere richiesti user id e password all’Agenzia regionale Artea responsabile della procedura informatica. Infine prima dell’estate sara’ avviata la procedura negoziale di evidenza pubblica per il finanziamento di progetti presentati dalle grandi imprese, per importi superiori a 3 milioni di euro e per un totale di circa 18 milioni di euro.
Fonte: Sanità News
Nascerà a Careggi il nuovo Core Research Laboratory in oncologia
E’ stata posta ieri la prima pietra per la costruzione, entro due anni, del Core Research Laboratory (CRL), un grande laboratorio di 5000 metri quadri che ospiterà le equipe di ricercatori in campo oncologico.
Il CRL ha il compito d’indagare i meccanismi molecolari all’origine del cancro. Prevede 5 unita’ di ricerca presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Aou) Careggi di Firenze e 2 presso le Aou di Pisa e di Siena. Ad oggi, ospitate in strutture esistenti, sono state attivate quattro unità di ricerca, tre a Firenze ed una a Siena, ognuna delle quali è guidata autonomamente da un ricercatore “principal investigator”: Genetica e trasferimento genico in oncologia, Meccanismi molecolari dell’oncogenesi, Biologia della cellula tumorale, Trasduzione del segnale.
Fonte: Cybermed
Collaborazione ISS e NIH: pubblicate le relazioni conclusive dei progetti
Sono state pubblicate in un rapporto bilingue le relazioni conclusive dei progetti, frutto della collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e il National Institute of Health, eseguiti dal 2003.
Il rapporto è redatto in italiano e in inglese ed è organizzato in quattro sezioni: Tumori, Neuroscienze, Malattie cardiovascolari, Malattie infettive.
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Fonte: ISS
Open Archive dell’Istituto per gli affari sociali: un archivio aperto per le scienze medico-sociali e il welfare
Dopo aver firmato la Dichiarazione di Berlino nel 2004, aderendo così al movimento Open Access, l’Istituto per gli Affari Sociali ha attivato E-ms, un archivio aperto istituzionale di documenti scientifici e tecnici per le discipline medico-sociali ed il welfare, la cui consultazione è libera per chiunque.
Grazie infatti all’interoperabilita’ tra tutti gli archivi del mondo, i documenti digitali in Open access sono piu’ citati, diffusi e fruiti dei documenti pubblicati con modalita’ tradizionali. Istituti pubblici e privati, ricercatori, bibliotecari, archivisti, professionisti hanno quindi la possibilita’, di depositare, mantenendo tutti i diritti sulle opere e autorizzando differenti livelli di accesso per l’utenza, libri, estratti, articoli di riviste, pre e post stampa, tesi di laurea e dottorato, atti di convegni, relazioni, interventi, presentazioni, rapporti, manuali, dati, progetti, inediti o gia’ pubblicati.
Vi ricordiamo che anche l’università di Firenze è dotata di un suo archivio istituzionale Open Access, accessibile qui
Fonte: SanitàNews
Alzheimer: un professore dell’Università di Firenze tra i primi 100 esperti al mondo
Si tratta del Prof. Sandro Sorbi, ordinario di neurologia all’Università di Firenze, ed è l’unico italiano a comparire nella graduatoria dei primi 100 scienziati coinvolti nello studio della malattia di Alzheimer.
L’indagine è stata pubblicata sul numero di marzo del ‘Journal of Alzheimer disease’, utilizzando le pubblicazioni di circa 25 mila scienziati dal 1984 al 2007. Sorbi è in 71esima posizione fra i ‘top 100 investigators’, nono tra i 19 europei indicati dalla classifica.
L’indagine ha utilizzato sia il numero e il tipo di pubblicazioni scientifiche sia il ‘citation index’, ossia il numero di citazioni di ciascuna pubblicazione fatte dagli studiosi, che esprime la rilevanza e la considerazione da parte degli esperti del settore.
Articolo di riferimento:
Aaron A. Sorensen, Alzheimer’s Disease Research: Scientific Productivity and Impact of the Top 100 Investigators in the Field, Journal of Alzheimer’s Disease, vol. 16(2009), n. 3, p. 451-465
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Fonte: Adnkronos
Harvard Medical School si apre all’Open Access
Dopo la Faculty of Arts and Science anche la Harvard Medical School sta lavorando per far si’ che la facoltà di medicina adotti un mandato nei confronti dell’autoarchiviazione.
L’idea è anche quella di facilitare l’archiviazione degli articoli pubblicati dai ricercatori dell’ Harvard Medical School in PubMedCentral.
Gli articoli dovrebbero essere depositati a livello istituzionale nel repository di Harvard DASH (Digital Access to Scholarship at Harvard) e poi automaticamente esportati in PubMedCentral.
La notizia è apparsa su Focus Newsletter dell’Harvard Medical, Dental and Public Health School.
Fonte: Lista di discussione OA-Italia
Alzheimer: speranza di cura da una ricerca italiana
Potrebbe rappresentare veramente una speranza di cura importante contro una delle più invalidanti tra le malattie neurodegenerative, l’Alzheimer, il risultato ottenuto da un gruppo di studiosi italiani composto da ricercatori della Fondazione Istituto neurologico Carlo Besta e dell’Istituto farmacologico Mario Negri di Milano, con la collaborazione di colleghi dell’Università degli Studi di Milano, del Centro Sant’Ambrogio-Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio e del Nathan Kline Institute di Orangeburg (New York, Usa).
Studiando lo strano caso di un 36enne colpito da Alzheimer precoce e aggressivo senza avere apparentemente alcuna familiarità per la patologia, i ricercatori hanno scoperto che una nuova variante di beta-proteina mutata, che se è presente in doppia copia (codificata da entrambi gli alleli del gene corrispondente, condizione detta in gergo tecnico omozigosi) scatena l’Alzheimer in forma grave, si è invece rivelata protettiva se presente in singola copia (eterozigosi), legandosi a quella normale e bloccando la formazione di amiloide e lo sviluppo della malattia.
Articolo di riferimento:
Giuseppe Di Fede, Marcella Catania, Michela Morbin, Giacomina Rossi, Silvia Suardi, Giulia Mazzoleni, Marco Merlin, Anna Rita Giovagnoli, Sara Prioni, Alessandra Erbetta, Chiara Falcone, Marco Gobbi, Laura Colombo, Antonio Bastone, Marten Beeg, Claudia Manzoni, Bruna Francescucci, Alberto Spagnoli, Laura Cantù, Elena Del Favero, Efrat Levy, Mario Salmona, Fabrizio Tagliavini, A Recessive Mutation in the APP Gene with Dominant-negative Effect on Amyloidogenesis, Science 13 March 2009: Vol. 323. no. 5920, pp. 1473 – 147
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Fonte: Adnkronos