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Trattamento ASA post PCI dopo infarto del miocardio: meglio bassi dosaggi

Posted by bibliotecabiomedica su giugno 6, 2015

A sostenerlo uno studio recentemente pubblicato su Circulation: nei pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) a seguito di infarto acuto del miocardio (IMA) è meglio un trattamento a base di acido acetilsalicilico (ASA) a basso dosaggio, per ridurre il rischio di sanguinamenti minori.
Lo studio ha valutato la relazione tra il dosaggio di ASA  con gli eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE) e il sanguinamento:
Ai due terzi dei pazienti esaminati era stato prescritto un alto dosaggio di ASA: secondo le osservazioni degli autori, alte dosi di ASA non sono risultate associate a un minor rischio di MACE; tuttavia, ad alte dosi di ASA si è associato un aumentato rischio di episodi emorragici minori.
Articolo di riferimento:
Xian Y, Wang TY, McCoy LA, Effron MB, Henry TD, Bach RG, Zettler ME, Baker BA, Fonarow GC, Peterson ED. The Association of Discharge Aspirin Dose With Outcomes After Acute Myocardial Infarction: Insights From the TRANSLATE-ACS Study. Circulation, pubblicato online il 20 maggio 2015
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: Pharmastar

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