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News e segnalazioni dalla Biblioteca Biomedica dell'Università di Firenze

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Posts Tagged ‘Biotecnologie’

Tracciante fluorescente per individuare le cellule tumorali

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 21, 2011

E’ stata messa a punto da un docente di chimica della Purdue University e sperimentata all’Universita’ di Groningen in Olanda un’innovativa tecnica che, attraverso un tracciante fluorescente, riesce a rendere visibili cellule tumorali grandi un decimo di millimetro.
La tecnica consiste nel collegare un agente fluorescente di imaging a una forma modificata di vitamina di acido folico, la quale agisce come un ‘dispositivo homing’; una telecamera multispettrale a fluorescenza permette poi di illuminare le cellule tumorali mostrandone la posizione su un monitor a schermo piatto accanto al paziente.

Articolo di riferimento:
Gooitzen M van Dam, George Themelis, Lucia M A Crane, Niels J Harlaar, Rick G Pleijhuis, Wendy Kelder,
Athanasios Sarantopoulos, Johannes S de Jong, Henriette J G Arts, Ate G J van der Zee, Joost Bart, Philip S Low& Vasilis Ntziachristos, Intraoperative tumor-specific fluorescence imaging in ovarian cancer by folate receptor-α targeting: first in-human results, Nature Medicine, pubblicato online il 18 Settembre 2011.
Leggi l’articolo completo (solo per utenti autorizzati dell’Università di Firenze)

Fonte: Cybermed

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MIABE: nuovo standard per le molecole bioattive

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 5, 2011

E’ stato presentato con un articolo su Nature Reviews Drug Discovery MIABE (Minimum Information About a Bioactive Entity), nuovo standard per descrivere l’effetto di un determinato composto su un’entità biologica, frutto della collaborazione di rappresentanti di aziende farmaceutiche, fornitori di risorse di dati e gruppi accademici.

Articolo di riferimento:
Sandra Orchard, Bissan Al-Lazikani, Steve Bryant, Dominic Clark, Elizabeth Calder, Ian Dix, Ola Engkvist, Mark Forster, Anna Gaulton, Michael Gilson, Robert Glen, Martin Grigorov, Kim Hammond-Kosack, Lee Harland, Andrew Hopkins, Christopher Larminie, Nick Lynch, Romeena K. Mann, Peter Murray-Rust, Elena Lo Piparo, Christopher Southan, Christoph Steinbeck, David Wishart, Henning Hermjakob, John Overington & Janet Thornton, Minimum information about a bioactive entity (MIABE), Nature Reviews Drug Discovery, 10, 661-669 (September 2011).
Leggi l’articolo completo (solo per utenti autorizzati dell’Università di Firenze)

Leggi ulteriori informazioni

Fonte: Notiziario CORDIS

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Rapporto 2011 sulle biotecnologie in Italia

Posted by bibliotecabiomedica su maggio 6, 2011

La Assobiotec ha presentato il Rapporto 2011 sullo stato di salute delle 375 aziende italiane che si occupano di biotecnologie. Il settore, nonostante la crisi, continua ad investire nella ricerca e ha retto meglio di altri settori industriali.

Leggi il rapporto completo

Fonte: Cybermed

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Progetto Reborne: il Meyer tra i partecipanti

Posted by bibliotecabiomedica su marzo 25, 2010

Anche l’ospedale Meyer di Firenze partecipa al progetto Reborne (Regenerating Bone defects using New biomedical Engineering approaches), come una delle 12 sedi in cui si terrà uno dei 5 studi clinici in chirurgia ortopedica e maxillofacciale.
Obiettivo del progetto è valutare l’utilizzo di biomateriali avanzati e cellule da fonti autologhe o allogeniche per la rigenerazione ossea. Le cellule staminali mesenchimali umane da midollo osseo o da tessuto adiposo hanno dimostrato di avere una grande potenziale proprio per questo utilizzo in chirurgia ortopedica.

Fonte: Sanità News

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USA: COMMISSIONE PROPONE STOP AI BREVETTI SUI GENI DIAGNOSTICI

Posted by bibliotecabiomedica su febbraio 11, 2010

I medici americani che effettuano test diagnostici sui geni non dovrebbero preoccuparsi di essere vietati in giudizio dalle imprese che possiedono i brevetti. Almeno questo e’ quanto raccomandato dal segretario di una commissione di consiglio del Dipartimento della salute degli Stati Uniti, Kathleen Sebelius.

La Biotechnology Industry Organization ha contestato con veemenza questa decisione, in quanto potrebbe compromettere la capacita’ delle imprese di citare in giudizio i trasgressori della proprieta’ intellettuale, dissuadendo in questo modo gli investitori a finanziare lo sviluppo di nuovi test e nuove terapie. La commissione americana ha pero’ precisato che le sue raccomandazioni riguardano solo i test diagnostici e non le terapie. Se Sebelius riuscira’ a trasformare queste raccomandazioni in legge potrebbe incidere concretamente su imprese come la Myriad Genetics di Salt Lake City, nello Utah, che possiede i brevetti di due varianti genetiche chiave per il cancro al seno e attualmente impegnato in una controversia sulla brevettabilita’ di questi geni. Sample Image

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Relazione della Commissione ministeriale per la Genetica nel Servizio sanitario nazionale

Posted by bibliotecabiomedica su dicembre 23, 2008

La Commissione per la Genetica nel Servizio sanitario nazionale, istituita l’8 maggio 2007, ha elaborato una relazione in cui vengono illustrate la situazione della Genetica medica nel nostro Paese e le raccomandazioni relativamente a:

  • attuazione delle Linee Guida
  • criteri per la certificazione e l’accreditamento delle strutture
  • pianificazione e valutazione economica dell’attività di Genetica medica
  • pubblicizzazione e promozione dei test genetici approccio basato sull’evidenza scientifica

Leggi la relazione qui.

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NANOTUBI CARBONIO PER RIPARARE LESIONI NEURONALI

Posted by bibliotecabiomedica su dicembre 22, 2008

Grazie ai nanotubi di carbonio sara’ in futuro possibile riparare le lesioni alle connessioni neuronali e riattivare attraverso vere e proprie “scorciatoie¨ i contatti interrotti da traumi tra sistema nervoso centrale e muscoli. Una ricerca italo-svizzera ha scoperto che i nanotubi di carbonio grazie alla loro alta conduttivita’ elettrica possono formare contatti estremamente saldi con le membrane cellulari dei neuroni tanto da dar vita a un network “misto”, naturale-artificiale, in grado di sanare le lesioni causate, ad esempio, da un ictus. Le reti artificiali al carbonio potranno sia riconnettere aree cerebrali danneggiate che favorire la trasmissione degli impulsi dal sistema nervoso centrale ai muscoli ‘bypassando’ le lesioni nervose. La scoperta, pubblicata su ‘Nature Nanotechnology’ e’ frutto del lavoro di Michel Giugliano, dell’universita’ di Anversa e a Laura Ballerini del Centro Brain dell’universita’ di Trieste.

Articolo di riferimento:
Giada Cellot, Emanuele Cilia, Sara Cipollone, Vladimir Rancic, Antonella Sucapane, Silvia Giordani, Luca Gambazzi, Henry Markram, Micaela Grandolfo, Denis Scaini, Fabrizio Gelain, Loredana Casalis, Maurizio Prato, Michele Giugliano, Laura Ballerin, Carbon nanotubes might improve neuronal performance by favouring electrical shortcut, Nature Nanotechnology 4, 126 – 133 (01 Feb 2009)
L’ articolo non è disponibile presso l’Università. Se interessati, richiedetelo attraverso il nostro servizio di Document Delivery (solo per utenti dell’Università di Firenze ed enti convenzionati). Leggi le istruzioni

Fonte: Agi/Federfarma

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Tessuto biodegradabile per riparare il cuore

Posted by bibliotecabiomedica su novembre 3, 2008

Arriva dal prestigioso MIT di Boston un nuovo tessuto biodegradabile che dovrebbe servire a riparare il cuore colpito da infarto o per curare malformazioni congenite. Si tratta di un supporto poroso a fisarmonica su cui vengono ”seminate” cellule staminali cardiache, che si integra perfettamente col tessuto cardiaco e crea un ‘cerotto’ biologico che si riassorbe piano piano e ripara il muscolo cardiaco.

Fonte:ANSA

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Biotech: creati pomodori OGM, proteggono i topi dal cancro

Posted by bibliotecabiomedica su ottobre 31, 2008

Semmai un giorno li dovessimo trovare sugli scaffali del supermercato, magari a fianco dei pomodori ‘tradizionali’, di certo non passerebbero inosservati per il loro colore violaceo scuro: sono i primi pomodori OGM ‘anticancro’, messi a punto nell’ambito di un progetto di ricerca europeo. Somministrato a topolini geneticamente suscettibili al cancro, un estratto dei ‘pomodori viola’ ha infatti permesso di prevenire la comparsa dei tumori allungando considerevolmente la vita media delle cavie.

I pomodori sono il frutto di uno studio coordinato da Cathie Martin del John Innes Centre, Norwich Research Park presso Colney, Gran Bretagna, e condotto da Eugenio Butelli che oggi lavora presso lo stesso istituto, insieme a ricercatori dell’Universita’ Cattolica di Campobasso e dell’Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano. Il segreto dei pomodori ‘anticancro’ e’ una semplice modifica genetica: l’aggiunta al Dna del comunissimo ortaggio di due geni della pianta bocca di leone, importanti per la produzione di antocianine, molecole antiossidanti tipiche dei frutti di bosco e delle arance rosse. Pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology (disponibile online per gli utenti strutturati dell’ateneo fiorentino), lo studio si e’ svolto in seno al progetto FLORA, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del VI Programma Quadro con l’obiettivo di studiare le correlazioni tra gli antiossidanti e malattie cardiovascolari, infarto e tumori. La dieta seguita dalla maggioranza della popolazione nel mondo occidentale non sembra essere sufficiente a garantire un apporto adeguato di antocianine, presenti in frutta e verdura (soprattutto frutti di bosco, uva, arance rosse). Per questo, il progetto Flora punta a capirne meglio i meccanismi di azione ed a trovare nuove strade per aumentarne il consumo. I pomodori viola potrebbero essere una di queste strategie: Infatti ”da un’analisi chimica dettagliata – spiega Butelli – risulta che il nostro pomodoro ha un’attivita’ antiossidante molto elevata, quasi triplicata rispetto al frutto naturale, e quindi estremamente vantaggiosa per studiare gli effetti delle antocianine”. I ricercatori hanno testato i pomodori viola su topi di laboratorio suscettibili al cancro perche’ privi della proteina p53, comunemente conosciuta come ‘guardiana del genoma’ contro i tumori. I topi senza p53 sviluppano precocemente diversi tipi di tumore, soprattutto linfomi. Questi topolini sono stati alimentati o con cibo comune per roditori, con o senza l’aggiunta di un 10% di estratto di pomodoro normale, o con l’aggiunta di estratto di pomodoro viola. ”Mentre tra i primi due gruppi di topi non sono state riscontrate differenze – spiega Marco Giorgio, dell’IEO, che ha condotto la sperimentazione sui topi – quelli che hanno mangiato estratti di pomodori viola hanno mostrato un allungamento della vita significativo”, sopravvivendo in media 182 giorni rispetto ai 142 giorni registrati nei topi a dieta comune. ”E’ un grande traguardo anche se ancora si tratta di uno studio preliminare”, concludono i ricercatori. Resta pero’ da capire il meccanismo d’azione protettivo dei pomodori viola. Nel frattempo, il consiglio rimane quello di sempre: mangiare frutta e verdura in grandi quantita’, per ora l’unico serbatoio naturale di antiossidanti.

Fonte: Ansa/Federfarma

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Biotecnologie e biomateriali: congresso a Follonica

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 17, 2008

Si apre oggi e proseguirà fino a domani 18 settmbre a Follonica il Congresso Nazionale Biomateriali 2008, nel quale si parlerà di preparazione e caratterizzazione di biomateriali, nanotecnologie, ingegneria tessutale e medicina rigenerativa.
Saranno presenti oltre cento fra ricercatori ed esperti, che avranno l’opportunità di confrontarsi e di approfondire le nuove tematiche che riguardano il futuro della Ricerca sui materiali per applicazioni biomediche.

Fonte: InToscana.it

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