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News e segnalazioni dalla Biblioteca Biomedica dell'Università di Firenze

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Posts Tagged ‘Cellule staminali’

Tumore al fegato: cellule staminali inibiscono la chemioterapia

Posted by bibliotecabiomedica su luglio 11, 2011

Sarebbero delle cellule staminali ultrapotenti a inibire l’efficacia della chemioterapia nei pazienti con tumore al fegato, contribuendo anche alla sua ricomparsa nel caso di asportazione chirurgica.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell.

Articolo di riferimento:
Terence Kin Wah Lee, Antonia Castilho, Vincent Chi Ho Cheung, Kwan Ho Tang, Stephanie Ma, Irene Oi Lin Ng, CD24+ Liver Tumor-Initiating Cells Drive Self-Renewal and Tumor Initiation through STAT3-Mediated NANOG Regulation, Cell Stem Cell, 9 (2011), 1, 50-63.
Leggi l’abstract
Articolo non disponibile. Richiedilo attraverso il nostro servizio di fornitura documenti (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: Cybermed

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Donazione sangue cordonale: tutte le info su un nuovo sito

Posted by bibliotecabiomedica su dicembre 23, 2010

Adoces – Associazione Donatori cellule staminali – ha appena messo in rete un sito ricco di informazioni sulla donazione del sangue cordonale.
Il sito offre notizie su cosa sia la donazione di sangue cordonale, come possa essere effettuata e dove questa donazione viene raccolta e custodita.
Una sezione è specificatamente rivolta alla “donazione dedicata” all’interno delle biobanche pubbliche, espressamente permessa dalla legge italiana e prevista dai Livelli essenziali di assistenza in tutti i casi in cui in famiglia siano presenti fratelli colpiti da patologie maligne o genetiche o da disordini immunologici, oppure per il bambino stesso che presenti alla nascita una malattia con precise indicazioni per un immediato trapianto.

Tutte le informazioni presenti sul sito sono state redatte e validate da esperti scientifici appartenenti al GITMO – Gruppo Italiano Trapianti Midollo Osseo, al SIMTI – Societa’ Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, al CNS – Centro Nazionale Sangue e al CNT – Centro Nazionale Trapianti.

Visita il portale

Fonte: Cybermed

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Progetto Reborne: il Meyer tra i partecipanti

Posted by bibliotecabiomedica su marzo 25, 2010

Anche l’ospedale Meyer di Firenze partecipa al progetto Reborne (Regenerating Bone defects using New biomedical Engineering approaches), come una delle 12 sedi in cui si terrà uno dei 5 studi clinici in chirurgia ortopedica e maxillofacciale.
Obiettivo del progetto è valutare l’utilizzo di biomateriali avanzati e cellule da fonti autologhe o allogeniche per la rigenerazione ossea. Le cellule staminali mesenchimali umane da midollo osseo o da tessuto adiposo hanno dimostrato di avere una grande potenziale proprio per questo utilizzo in chirurgia ortopedica.

Fonte: Sanità News

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Da Pisa un bando per studi translazionali su cellule staminali

Posted by bibliotecabiomedica su marzo 4, 2010

L’Università di Pisa ha emesso un banco per progetti di ricerca translazionale sulle cellule staminali mesenchimali, per un importo di 800 mila euro.

Attenzione, il bando scade lunedì 8 marzo 2010.

Scarica il bando

Fonte: Sanità News

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Dall’Università di Firenze un passo avanti contro l’obesità e le malattie metaboliche collegate

Posted by bibliotecabiomedica su ottobre 5, 2009

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisiopatologia clinica dell’Università di Firenze ha sviluppato un modello di cellule staminali adulte dal tessuto adiposo umano.
Si tratta del primo modello umano per lo studio in vitro dei meccanismi di formazione e mantenimento del tessuto adiposo, in particolare di quello viscerale, le cui alterazioni sono alla base dello sviluppo di patologie metaboliche quali obesità, diabete, insulino-resistenza.

Articolo di riferimento:
Silvana Baglioni, Michela Francalanci, Roberta Squecco, Adriana Lombardi, Giulia Cantini, Roberta Angeli, Stefania Gelmini, Daniele Guasti, Susanna Benvenuti, Francesco Annunziato, Daniele Bani, Francesco Liotta, Fabio Francini, Giuliano Perigli, Mario Serio, and Michaela Luconi, Characterization of human adult stem-cell populations isolated from visceral and subcutaneous adipose tissue, FASEB Journal 2009 23: 3494-3505
Leggi l’articolo completo

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L’EMEA dà il via libera al Plerixafor

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 3, 2009

L’EMEA ha dato l’autorizzazione all’immissione in commercio per plerixafor, una molecola indicata per migliorare la mobilizzazione delle cellule staminali per il prelievo e il successivo trapianto autologo in pazienti affetti da linfoma e mieloma multiplo.
Il prof. Alessandro Bosi, presidente della Società Scientifica GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo), ha spiegato che la molecola sarà utilizzata nel caso in cui le cellule staminali emopoietiche mobilizzino scarsamente, in  associazione con fattore di stimolazione delle colonie granulocitarie (G-CSF); l’uso è pertanto raccomandato nei pazienti a rischio di scarsa mobilizzazione cellulare.
Plerixafor ha inoltre ricevuto lo status di farmaco orfano nell’Unione Europea e negli Stati Uniti.

Fonte: Sanità News

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Dal Ministero un nuovo bando di ricerca su cellule staminali e malattie rare

Posted by bibliotecabiomedica su giugno 3, 2009

Sono stati pubblicati dal Ministero della Salute, nell’ambito del Programma di Ricerca Sanitaria 2008, due bandi, rispettivamente su Cellule staminali e Malattie rare, per un totale di 8 milioni di euro.
Le Università possono concorrere alla realizzazione dei progetti, che saranno valutati da una commissione di tre referees esterni, di cui almeno uno straniero.
I bandi scadono il 20 Luglio p.v.

Scarica i bandi:
Malattie rare
Cellule staminali

Fonte: Ministero della Salute

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Cellule staminali del tessuto adiposo bruno nel collo: una speranza per obesità e diabete?

Posted by bibliotecabiomedica su maggio 12, 2009

Ricercatori dell’Università politecnica delle Marche, guidati dal Prof. Cinti, hanno scoperto un accumulo di cellule madri del tessuto adiposo bruno alla base del collo, in grado di bruciare i grassi.
Coltivandole, sarebbe poi possibile trapiantarle per curate pazienti con obesità grave  o diabetici.
La scoperta dell’ateneo marchigiano si basa su biopsie da tessuti di 35 individui adulti operati alla tiroide: il tessuto adiposo bruno è stato trovato in un terzo dei pazienti.

Articolo di riferimento:
Maria Cristina Zingaretti, Francesca Crosta, Alessandra Vitali, Mario Guerrieri, Andrea Frontini, Barbara Cannon, Jan Nedergaard, and Saverio Cinti,The presence of UCP1 demonstrates that metabolically active adipose tissue in the neck of adult humans truly represents brown adipose tissue, FASEB Journal, pubblicato online il 5 maggio 2009
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: SanitàNews

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Dalle cellule staminali una speranza contro il diabete di tipo 1

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 16, 2009

Con le dovute cautele e premettendo la necessità di ulteriori studi a conferma, un gruppo di ricercatori della Northwestern University di Chicago ha presentato i risultati delle proprie ricerche su JAMA.
La ricerca ha testato il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche su 23 pazienti tra i 13 e i 31 anni, con esiti positivi e incoraggianti.
La maggior parte dei pazienti, ben 20, non ha infatti avuto bisogno di iniettarsi insulina (12) o l’ha utilizzata solo saltuariamente (8) e a livelli ridotti. Per testare i risultati dell’autotrapianto i ricercatori hanno monitorato i livelli del C-peptide nel sangue, che indica la capacita’ del corpo di produrre insulina e hanno rilevato che le quantita’ risultavano aumentate in modo significativo a 24 mesi dal trapianto e si sono mantenute tali fino a 36 mesi, facendo registrare anche un buon controllo glicemico.

Articolo di riferimento:
Couri, Carlos E. B.; Oliveira, Maria C. B;  Stracieri, Ana B. P. L. ; Moraes, Daniela A. ; Pieroni, Fabiano ; Barros, George M. N. ; Madeira, Maria Isabel A. ; Malmegrim, Kelen C. R.; Foss-Freitas, Maria C. ; Simoes, Belinda P. ; Martinez, Edson Z. ; Foss, Milton C.; Burt, Richard K. ; Voltarelli, Julio C. , C-Peptide Levels and Insulin Independence Following Autologous Nonmyeloablative Hematopoietic Stem Cell Transplantation in Newly Diagnosed Type 1 Diabetes Mellitus, JAMA. 301(15):1573-1579, April 15, 2009
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze), disponibile sulla piattaforma Ovid

Fonte: Cybermed

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Uso appropriato delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale: il dossier del Ministero della Salute

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 15, 2009

cordoneE’ stato pubblicato ieri dal Ministero della Salute il dossier sull’“Uso appropriato delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale”, nel quale in sintesi si afferma la sostanziale inutilità della conservazione autologa del proprio cordone ombelicale, rispetto alla maggiore utilità della donazione allogenica, ritenuta appropriata in tutti i casi in cui occorre sostituire un midollo malato con uno sano, attraverso l’effetto combinato del trattamento chemio-radioterapico e dell’infusione di cellule staminali emopoietiche allogeniche.
La possibilità di effettuare trapianti con sangue da cordone ombelicale ha portato alla istituzione di banche dove vengono conservate le unità di sangue cordonale raccolte.
In Italia le banche di sangue cordonale, istituite esclusivamente all’interno di strutture pubbliche svolgono la loro attività nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza definiti a livello nazionale e internazionale.
La rete nazionale italiana è attualmente composta da 18 banche ed è coordinata dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti.

Fonte: Ministero della Salute

Aggiornamento del 15 Aprile 2009:
Le banche del sangue cordonale in Toscana hanno raggiunto buoni livelli, ma spazi inadeguati e carenza di personale dedicato ne limitano l’attività. Lo hanno evidenziato il professor Fabrizio Scatena, direttore di immunologia dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana, e Riccardo Saccardi, responsabile di ematologia dell’Azienda universitaria ospedaliera di Careggi.
La banca toscana di sangue placentare di Firenze può contare su sedici centri di raccolta nei vari punti nascita degli ospedali toscani e due in Umbria. Nel 2008 sono state raccolte 1062 unità e ne sono state cedute cinque a centri italiani e dieci a centri stranieri. ”La nostra banca ha un indice di rilascio del 6,6%, pari al doppio della media italiana – ha osservato Saccardi – L’indice, che esprime la percentuale di cordoni ceduti per trapianto sul totale di quelli disponibili, è il più importante indicatore di qualità.
Fonte: In sanità

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Mielina da cellule staminali embrionali: primi risultati in laboratorio

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 14, 2009

Un gruppo di ricercatori della Wisconsin University e’ riuscito a creare in laboratorio, partendo da cellule staminali embrionali, cellule che sono in grado di produrre mielina, la principale proteina a protezione delle cellule nervose.
La perdita o la rottura della guaina mielinica e’ una delle principali caratteristiche di una serie di malattie tra cui anche la sclerosi multipla.

Articolo di riferimento:
Bao-Yang Hu, Zhong-Wei Du, Xue-Jun Li, Melvin Ayala, and Su-Chun Zhan, Human oligodendrocytes from embryonic stem cells: conserved SHH signaling networks and divergent FGF effects, Development 2009 136: 1443-1452.
L’ articolo non è disponibile presso l’Università. Se interessati, richiedetelo attraverso il nostro servizio di Document Delivery (solo per utenti dell’Università di Firenze ed enti convenzionati).

Leggi le istruzioni

Fonte: Cybermed

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Tecnica per individuare cellule staminali nel pancreas

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 8, 2009

Pubblicato su PNAS uno studio che spiega come individuare le cellule staminali mimetizzate nel pancreas.
La ricerca, condotta dal Nobel per la medicina 2007 Mario Capecchi e da Eugenio Sangiorgi, ricercatore dell’Istituto di Genetica medica dell’Universita’ Cattolica di Roma, ha utilizzato un interruttore molecolare, cioe’ un pezzo di dna che si attiva nel momento in cui al topolino sotto esame viene dato un farmaco speciale. Una volta “acceso” l’interruttore, viene prodotta una speciale proteina fluorescente, le cellule diventate luminose sono proprio le cellule staminali cercate.

Fonte: Cybermed

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Scoperte cellule del sangue nel liquido amniotico

Posted by bibliotecabiomedica su marzo 10, 2009

Grazie anche all’aiuto di ricercatori italiani, lo studio, condotto per tre anni tra Parigi, Padova e Londra, ha dimostrato che dal liquido amniotico si possono ricavare cellule del sangue che, una volta corrette in laboratorio, possono andare a combattere alcune malattie genetiche che un bambino ancora in utero puo’ presentare in seguito ad un esame prenatale come l’amniocentesi.
Si tratta infatti di cellule staminali ematopoietiche che danno origine a tutte le cellule del sangue, già presenti nel liquido amniotico.

Articolo di riferimento:
Andrea Ditadi, Paolo de Coppi, Olivier Picone, Laetitia Gautreau, Rim Smati, Emmanuelle Six, Delphine Bonhomme, Sophie Ezine, Rene Frydman, Marina Cavazzana-Calvo, and Isabelle Andre-Schmutz, Human and murine amniotic fluid c-Kit+Lin- cells display hematopoietic activity, Blood, prepubblicato online il 12 Febbraio 2009
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: Sanità News

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Cellule staminali embrionali sviluppano tumori benigni

Posted by bibliotecabiomedica su febbraio 20, 2009

E’ successo ad un ragazzo di 17 anni che, curato per l’Ataxia Telangiectasia o sindrome di Louis-Bar con un trapianto di cellule staminali embrionali,  in seguito alla terapia ha sviluppato tumori benigni al cervello e alla spina dorsale, in coincidenza con i siti in cui erano state fatte le iniezioni.
L’anno successivo e’ stato rimosso il tumore benigno alla spina dorsale, scoprendo cosi’ che conteneva cellule che non potevano essere state prodotte dai tessuti del paziente, e che probabilmente erano nate da quelle staminali trapiantate.

Articolo di riferimento:
Amariglio N, Hirshberg A, Scheithauer BW, Cohen Y, Loewenthal R, et al. , Donor-Derived Brain Tumor Following Neural Stem Cell Transplantation in an Ataxia Telangiectasia Patient, PLoS Medicine Vol. 6, No. 2, e29
Leggi l’articolo completo (gratuito)

Fonte: Sanità News

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Sclerosi multipla: migliorano i sintomi grazie all’autotrapianto di cellule staminali

Posted by bibliotecabiomedica su febbraio 2, 2009

E’ questo l’incoraggiante risultato di un piccolo studio (21 pazienti) condotto dai ricercatori della Northwestern University School of Medicine di Chicago.
“Tutti i pazienti – affermano i neurologi – a tre anni dall’autotrapianto di staminali hanno visto migliorate le proprie condizioni. Di questi l’81% ha beneficiato di evidenti progressi misurati dalla scala di disabilità”.
L’esperimento effettuato ha previsto il prelievo delle staminali del midollo, destinate al congelamento. Non prima però di averle trattate con farmaci per rimuovere i linfociti del sistema immunitario che, impazziti, attaccano le fibre nervose determinando la Sm. A processo terminato è avvenuto il trapianto delle staminali che, a quel punto, si sono rivelate pronte per dar vita a un nuovo sistema immunitario ‘corretto’.

Articolo di riferimento:
Richard K Burt, Yvonne Loh, Bruce Cohen, Dusan Stefosky, Roumen Balabanov, George Katsamakis, Yu Oyama, Eric J Russell, Jessica Stern, Paolo Muraro, John Rose, Alessandro Testori, Jurate Bucha, Borko Jovanovic, Francesca Milanetti, Jan Storek, Julio C Voltarelli, William H Burns, Autologous non-myeloablative haemopoietic stem cell transplantation in relapsing-remitting multiple sclerosis: a phase I/II study, Lancet Neurology, Published online 29 January 2009.
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

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