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News e segnalazioni dalla Biblioteca Biomedica dell'Università di Firenze

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Posts Tagged ‘Contraccezione’

Contraccettivi ormonali non orali e maggiore rischio trombosi: articolo su BMJ

Posted by bibliotecabiomedica su maggio 15, 2012

I contraccettivi ormonali non orali aumenterebbero il rischio di tromboembolismo venoso. A sostenerlo è uno studio dell’Università di Copenhagen pubblicato su BMJ.
I ricercatori hanno analizzato quasi 9 milioni e mezzo di osservazioni sanitarie che comprendevano quasi 3500 casi di diagnosi confermate di trombosi venosa. Rispetto a pazienti che non facevano uso di contraccettivi ormonali, quelle che utilizzavano contraccettivi orali avevano un rischio 3 volte superiore, rischio che saliva a 8 nel caso di contraccettivi ormonali non orali. L’uso di impianti a base di progesterone, invece, non mostravano alcun rischio in più, se non di lievissima entità nel caso dell’impianto sottocutaneo.

Articolo di riferimento:
Øjvind Lidegaard, Lars Hougaard Nielsen, Charlotte Wessel Skovlund, Ellen Løkkegaard, Venous thrombosis in users of non-oral hormonal contraception: follow-up study, Denmark 2001-10, BMJ, 344, e290
Leggi l’articolo completo (open access)

Fonte: Cybermed

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Dall’OMS i criteri di valutazione per la scelta dei contraccettivi

Posted by bibliotecabiomedica su febbraio 6, 2012

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica la quarta edizione di “Medical elegibility criteria for contraceptive use”, strumento di indirizzo per la valutazione per una scelta consapevole sul contraccettivo più idoneo.

Leggi il documento

Fonte: OMS

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Pillola dei 5 giorni dopo: via libera in Italia

Posted by bibliotecabiomedica su novembre 21, 2011

Aggiornamento del 21 novembre 2011:

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 268 del 17 novembre 2011 il via libera alla commercializzazione di Ellaone, la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”. La pillola sarà disponibile, a pagamento, nelle farmacie tra 4 o 5 mesi. Potrà essere acquistata solo dietro presentazione della ricetta medica e subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, basato sul dosaggio del HCG beta.

Fonte: ANSA

La FDA statunitense ha dato il via libera alla commercializzazione della cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”, efficace se somministrata entro 5 giorni dal rapporto sessuale non protetto.
Due studi ne avrebbero dimostrato l’efficacia e la sicurezza; rispetto alla pillola del giorno dopo, da somministrare entro 72 ore dal rapporto e la cui efficacia descresce ogni 12 ore, la pillola basata sull’ulipristal acetato non ha mostrato cali di efficacia nell’intero arco dei 5 giorni.

In Europa il farmaco è stato approvato dall’EMEA ed è già disponibile in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. In Italia, invece, l’autorizzazione è stata sospesa in attesa di ulteriori conferme.

Fonte: ANSA

Aggiornamento del 22 Settembre 2010
Il ministro della salute ha detto che la pillola, Ellaone, è al vaglio del Consiglio superiore della sanità che, entro un mese, darà la propria opinione sulla commercializzazione.

Fonte: Cybermed

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Contraccezione di emergenza: linee guida dall’Inghilterra

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 6, 2011

La Faculty of  Sexual & Reproductive Healthcare del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists ha pubblicato delle linee guida aggiornate sull’utilizzo della contraccezione “di emergenza”.
In particolare l’aggiornamento è stato dettato dalla commercializzazione della nuova pillola Ellaone.

Leggi le linee guida complete

Fonte: Nelm News

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Pillola del giorno dopo: position paper italiano di SIC e SMIC

Posted by bibliotecabiomedica su giugno 8, 2011

La Società italiana della contraccezione e la Società medica italiana per la contraccezione hanno messo a punto e pubblicato un position paper in relazione alla prescrizione e all’utilizzo della pillola del giorno dopo, spesso non prescritta dai medici obiettori di coscienza, perchè ritenuta abortiva.
Gli esperti sostengono, invece, che il levonorgestrel (Lng), quando somministrato in fase preovulatoria, interferisce con il processo ovulatorio, per inibizione o disfunzione dello stesso, e previene quindi la fertilizzazione, mentre in caso di embrione già impiantato e fecondato non è in grado di danneggiare una gravidanza già in atto.

Leggi il position paper

Fonte: ADNKronos salute

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Pillole di terza generazione più a rischio per tromboembolismo venoso

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 26, 2011

Due studi, uno americano e uno inglese, appena pubblicati su BMJ mostrano una maggiore incidenza di rischio di formazione di coaguli – e conseguente tromboembolismo venoso – tra le donne che assumono pillole contraccettive di ultima generazione, a base di drospirenone, rispetto a chi assume pillole “tradizionali” a base di levonorgestrel.

Articoli di riferimento:
1.Susan S Jick, Rohini K Hernandez, Risk of non-fatal venous thromboembolism in women using oral contraceptives containing drospirenone compared with women using oral contraceptives containing levonorgestrel: case-control study using United States claims data, BMJ 2011; 342:d2151
Leggi l’articolo completo (open access)

2. Lianne Parkin, Katrina Sharples, Rohini K Hernandez, Susan S Jick, Risk of venous thromboembolism in users of oral contraceptives containing drospirenone or levonorgestrel: nested case-control study based on UK General Practice Research Database, BMJ 2011; 342:d2139
Leggi l’articolo completo (open access)

Fonte: Cybermed

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Contraccezione: arriva il contraccettivo che dura 3 anni

Posted by bibliotecabiomedica su aprile 14, 2011

E’ disponibile da oggi anche in Italia il Nexplanon, un nuovo contraccettivo sottocutaneo che, una volta impiantato sotto pelle dal ginecologo, dura fino a tre anni.
Il dispositivo, a sola base progestinica, ha una lunghezza di 4 centimetri e uno spessore di soli due millimetri.
E’ indicato anche per donne a rischio di controindicazioni legate all’assunzione di estrogeni, quali: emicrania con aura, rischio cardiovascolare o trombotico, ipertensione grave non controllata con la terapia, diabete complicato, obesità.

Fonte: Cybermed

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Arriva la prima pillola anticoncezionale bio

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 11, 2009

Si chiama Klaira ed è in commercio da questa settimana in Italia la prima pillola anticoncezionale bio: rilascia infatti estradiolo, ormone normalmente rilasciato dall’organismo femminile e agisce con un mix a dosaggio flessibile di estradiolo valerato e dienogest.

Fonte: Cybermed

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Pillola del giorno dopo: in arrivo EllaOne

Posted by bibliotecabiomedica su settembre 10, 2009

Potrà essere utilizzata fino a cinque giorni dopo un rapporto a rischio gravidanza la nuova “pillola del giorno dopo”, EllaOne, che verrà presentata nel prossimo fine settimana al Congresso della Società europea di ginecologia a Roma.
EllaOne, prodotta a partire da una nuova molecola, l’ulipristal, sarà venduto soltanto dietro ricetta medica. Il farmaco, dopo aver ricevuto l’autorizzazione europea alla messa in vendita, è in attesa di ottenere l’approvazione del piano di monitoraggio dopo la commercializzazione.

Fonte: SanitàNews

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Contaccettivi orali e cancro al seno: nuove conferme da uno studio americano

Posted by bibliotecabiomedica su febbraio 25, 2009

Un recente studio condotto da ricercatori della Boston University aggiorna le informazioni sulla relazione tra l’uso di contraccettivi orali e la probabilità di insorgenza di tumori al seno.
ricercatori hanno cercato di capire se l’uso della pillola contraccettiva fosse legato al rischio di cancro al seno nelle pazienti cui era stata diagnosticata la malattia tra il 1993 e il 2007 e, nel caso l’associazione fosse valida, se il rischio variasse in base alla razza o ai recettori ormonali del cancro al seno. Lo studio ha coinvolto 907 donne con cancro al seno e 1.711 sane. Le donne che avevano assunto contraccettivi orali per un anno o piu’ avevano il 50% o piu’ di probabilita’ di ammalarsi rispetto alle donne che non li avevano assunti o li avevano presi per meno di un anno. Inoltre, l’assunzione della pillola per lungo tempo e l’appartenenza alla razza nera aumentavano le probabilita’ di sviluppare il tumore, mentre la presenza dei recettori ormonali del cancro al seno non influiva sull’associazione tra contraccettivo orale e cancro al seno.

Articolo di riferimento:
Lynn Rosenberg, Yuqing Zhang, Patricia F. Coogan, Brian L. Strom and Julie R. Palmer, A Case-Control Study of Oral Contraceptive Use and Incident Breast Cancer, American Journal of Epidemiology, 2009, 169(4):473-479
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: Cybermed

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Contraccezione orale senza ormoni: al via lo studio per la “biopillola”

Posted by bibliotecabiomedica su dicembre 10, 2008

A dare l’annuncio di quella che potrebbe essere una rivoluzione nel campo della contraccezione femminile, sono stati alcuni ricercatori del Karolinska Institutet di Huddinge, in un articolo apparso su Nature.
Il rivestimento degli ovuli dei mammiferi contiene infatti una proteina chiamata Zp3, a cui lo sperma deve legarsi se vuole attraversare l’ovulo e fertilizzarlo: gli scienziati sono convinti sia possibile realizzare farmaci che si legano alla Zp3, evitando che si formi il rivestimento e rendendo le donne temporanemente non fertili. Il che significherebbe avere una sorta di ‘bio-pillola’ priva degli effetti collaterali delle attuali pillole contraccettive, che interrompono la produzione ormonale di tutto il corpo.

Articolo di riferimento:
Magnus Monné, Ling Han, Thomas Schwend, Sofia Burendahl & Luca Jovine, Crystal structure of the ZP-N domain of ZP3 reveals the core fold of animal egg coats, Nature 456, 653-657 (4 December 2008)
Leggi l’articolo completo (solo per utenti dell’Università di Firenze)

Fonte: ANSA

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